Les Voiles de Saint-Tropez

Les Voiles de Saint-Tropez, viste da Sainte-Maxime
Les Voiles de Saint-Tropez, viste da Sainte-Maxime
Les Voiles de Saint-Tropez, viste da Sainte-Maxime
  • 11 settembre 2026
  • Vivere a Sainte-Maxime

Ogni autunno il golfo di Saint-Tropez accoglie uno dei più bei raduni di barche a vela del Mediterraneo. L'edizione 2026 delle Voiles de Saint-Tropez si tiene dal 26 settembre al 4 ottobre, con le regate da lunedì 28 settembre a sabato 4 ottobre. La Société Nautique de Saint-Tropez, club fondato nel 1862, organizza l'evento.

Abitare a Sainte-Maxime mette questo appuntamento a venti minuti di barca. È uno dei vantaggi più concreti della riva nord del golfo, e i nostri inquilini ne approfittano ogni anno senza prenotare né programmare.

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Che cosa succede sull'acqua

Il sito ufficiale annuncia circa duecentosessanta barche per il 2026, tra cui una flotta record di quasi cinquanta Maxi. Tre famiglie si dividono lo specchio d'acqua: le barche di Tradition, alcune delle quali centenarie, i Maxi Yachts e i Modernes. Le partenze si danno verso le undici o mezzogiorno, al largo del Portalet e di Pampelonne.

Giovedì 1º ottobre è la giornata delle sfide, ed è quella da segnare. La Club 55 Cup parte già a mezzogiorno dal Portalet. La Régate des Centenaires e il Trophée Gstaad YC partono alle dodici e trenta, poi le sfide alle tredici e trenta. Alle diciotto e trenta la parata degli equipaggi risale il porto.

Altri momenti scandiscono la settimana. La benedizione delle barche apre il lunedì.

Mercoledì 30 settembre i Maxi riposano e una gara di bocce occupa la place des Lices. Il Village des Voiles resta aperto tutti i giorni dalle nove alle ventuno, a ingresso libero, con musica a fine giornata.

Una regata nata da una scommessa, nel 1981

La storia comincia il 29 settembre 1981, e ha il sapore di una scommessa al bancone. Dick Jayson, armatore americano dello Swan 44 Pride, lancia una sfida al 12 Metri JI Ikra, timonato da Jean Laurain. Il percorso parte dalla torre del Portalet, vira sulla secca della Nioulargue e si conclude davanti al Club 55, sulla spiaggia di Pampelonne. Il perdente offre il pranzo ai due equipaggi.

Ikra vince questa prima regata, disputata con una cartina stradale invece che con una carta nautica. Patrice de Colmont, titolare del Club 55, è all'origine dell'iniziativa, e la prova porta dapprima il nome di Club 55 Cup. L'anno successivo altre barche a vela si uniscono all'appuntamento, che diventa internazionale con il nome di Nioulargue. I Maxi vi sono ammessi già dal 1983.

Nel settembre 1995 una collisione in regata causa un morto, e la prova si ferma per il tempo del procedimento giudiziario. Le regate riprendono nel 1999, su iniziativa della Société Nautique e dei regatanti, con il nome che portano oggi: Les Voiles de Saint-Tropez.

Una regata nata da un pranzo promesso al perdente, diventata in quarant'anni l'appuntamento della vela classica nel Mediterraneo.

Come arrivarci da Sainte-Maxime

La navetta marittima dei Bateaux Verts collega i due porti tutto l'anno. La traversata dura dai quindici ai venti minuti secondo i documenti della compagnia. Con la tariffa 2026, l'andata semplice costa 9,20 € per un adulto e l'andata e ritorno 16,30 €. Per i bambini dai quattro agli undici anni, conti 5,00 € e 9,20 €.

La frequenza segue la stagione. A settembre e a ottobre la compagnia annuncia da venti a quaranta partenze al giorno per ciascun porto, il che lascia ampia scelta sull'orario. A novembre e a dicembre il ritmo scende a nove partenze al giorno. Le biciclette passano per 3 € a tratta, con l'accordo del comandante, e i cani tenuti al guinzaglio viaggiano gratuitamente.

Durante Les Voiles, i Bateaux Verts propongono inoltre uscite di mezza giornata per seguire le regate, al mattino o al pomeriggio, in partenza sia da Sainte-Maxime sia da Saint-Tropez. È l'unico modo per vedere le barche da vicino, sottovento, invece che dalla banchina. Prenoti online: i posti vanno via in fretta in quella settimana.

Un consiglio da abitante, infine. Prenda una partenza del mattino. Arriva prima delle partenze di regata, trova un posto sulle banchine e rientra a fine pomeriggio, quando la strada lungo il mare comincia a intasarsi.

Il resto dell'anno nautico

Les Voiles non sono l'unico appuntamento del golfo. La Loro Piana Giraglia, creata nel 1953, si corre a giugno. Lo Yacht Club Italiano e la Société Nautique de Saint-Tropez la organizzano insieme, su un percorso di circa 241 miglia nautiche che parte da Saint-Tropez, gira attorno all'isolotto della Giraglia al largo della Corsica e raggiunge Genova.

Il Trophée Bailli de Suffren, creato nel 2001, parte anch'esso da Saint-Tropez a giugno. Accoglie gli yacht di tradizione e classici, gli Esprit de Tradition, gli IOR, gli IRC e i multiscafi d'epoca. La stagione prosegue poi: Cape 31 Gold Cup a ottobre, Voiles d'Automne a novembre, e infine gli appuntamenti invernali.

In primavera il calendario riparte con l'Hippocampe Cup a inizio maggio, Les Dames de Saint-Tropez la settimana successiva e la Régate des Bravades a metà maggio. In altre parole, succede qualcosa sullo specchio d'acqua quasi tutto l'anno, e Sainte-Maxime guarda lo spettacolo dalla prima fila.

Che cosa cambia quando si abita qui

Un visitatore viene una settimana e riparte. Un abitante, invece, vede la baia cambiare aspetto a ogni stagione. A fine settembre i grandi alberi risalgono il golfo al mattino e ridiscendono la sera, visibili dal lungomare di Sainte-Maxime senza muoversi da casa.

È anche il periodo migliore dell'anno su questa costa. I vacanzieri sono ripartiti, il mare resta caldo, le terrazze restano aperte e il parcheggio torna semplice. I nostri inquilini ce lo dicono spesso: sono venuti per l'estate e sono rimasti per l'autunno.

Infine, la vicinanza del golfo si misura in minuti più che in chilometri. Venti minuti di barca per Saint-Tropez, cinque minuti d'auto per il centro di Sainte-Maxime, e tutto il resto dell'anno per goderseli con calma.

È esattamente questo che permette un contratto di locazione annuale.

Gli orari, le tariffe e il programma cambiano da un'edizione all'altra. Le informazioni qui sopra sono state raccolte l'11 settembre 2026 sui siti ufficiali delle Voiles de Saint-Tropez, della Société Nautique e dei Bateaux Verts. Le verifichi prima di partire: è questione di due minuti, ed evita una traversata inutile.

Capire quello che si guarda

Una regata di barche classiche si legge meglio quando si conoscono tre riferimenti. Il primo è l'armo velico. Un cutter porta un solo albero, una goletta ne porta due, con quello di prua più corto. Sullo specchio d'acqua questa sagoma basta a distinguere le famiglie a occhio nudo.

Il secondo riferimento è la partenza. Le barche non partono da ferme sulla linea: manovrano per diversi minuti prima del segnale, per superare la linea lanciate e nel punto giusto. È il momento più spettacolare, e si gioca prima della partenza ufficiale, non dopo.

Il terzo riferimento è il vento. Nel golfo la brezza termica si alza spesso a metà giornata, il che spiega le partenze date verso le undici o mezzogiorno invece che all'alba.

Senza vento la regata viene rinviata o annullata: succede spesso, e fa parte del gioco.

Dove mettersi per vedere la regata

Da terra i punti di osservazione migliori si trovano sulle banchine di Saint-Tropez e nei pressi del Portalet, dove passano le partenze. Il Village des Voiles, a ingresso libero, permette di vedere le barche ormeggiate al mattino e a fine giornata, quando gli equipaggi rientrano.

Da Sainte-Maxime la vista abbraccia tutto il golfo. Con tempo chiaro si distinguono i grandi alberi che risalgono verso la punta. Non è la stessa cosa che essere di bolina accanto a un dodici metri, ma si guarda dal lungomare, senza biglietto né attesa.

Per vedere davvero bisogna essere sull'acqua. Le uscite dei Bateaux Verts per seguire le regate servono proprio a questo. Durano mezza giornata e partono al mattino o al pomeriggio, il che permette di adattare l'uscita al programma del giorno e non il contrario.

Una settimana da organizzare in anticipo

Il comune di Saint-Tropez vive al ritmo dell'evento per dieci giorni. Le banchine si riempiono, le terrazze fanno il tutto esaurito e il parcheggio diventa il primo argomento di conversazione. Per chi abita sulla riva nord, la navetta risolve il problema in un colpo solo.

Prenoti la traversata online, soprattutto per il giovedì delle sfide e per il sabato delle premiazioni. La compagnia consiglia la prenotazione da diversi porti del golfo, e la settimana delle Voiles è il picco di affluenza di fine stagione.

Preveda infine qualcosa per coprirsi. A fine settembre la giornata è mite, ma il vento di mare rinfresca nettamente al ritorno, a fine pomeriggio. Una giacca antivento cambia la traversata della sera.

La riva nord, un punto di osservazione

Sainte-Maxime guarda Saint-Tropez dall'altra parte del golfo. Questa posizione spiega molte cose per chi abita qui. Le regate si corrono di fronte, la navetta attraversa in linea retta, e il ritorno della sera si fa con il tramonto alle spalle invece che negli occhi.

Spiega anche la differenza di mercato tra le due rive. Saint-Tropez conta qualche migliaio di abitanti stabili, Sainte-Maxime circa quattordicimila. Il comune più popoloso del golfo mantiene quindi scuole, negozi di quartiere e un patrimonio di alloggi abitati tutto l'anno.

Per un dipendente della nautica, del porto o della ristorazione di Saint-Tropez, è spesso la soluzione abitativa più realistica.

La traversata sostituisce la strada costiera, e l'affitto di uno stesso tipo di immobile non ha lo stesso livello da una riva all'altra.

In pratica, prima di partire

Bastano tre verifiche. Prima di tutto il programma del giorno, pubblicato sul sito delle Voiles: le partenze possono essere spostate o annullate per mancanza di vento. Poi gli orari della navetta, che cambiano secondo la stagione. Infine il meteo, perché una giornata di maestrale rende la traversata più movimentata.

Conti mezza giornata, non un'ora. Tra la traversata, la camminata fino alle banchine e l'attesa di una partenza di regata, un'uscita alle Voiles occupa facilmente quattro ore. È un'uscita da weekend, non una pausa pranzo.

Porti da bere e un cappello, anche a fine settembre. Le banchine sono esposte, il riverbero sull'acqua è forte, e i punti d'ombra si dividono in fretta quando duecentosessanta equipaggi sono a terra.

Le barche di tradizione, un patrimonio che naviga

L'interesse delle Voiles sta tanto negli scafi quanto nella regata. Alcune barche della flotta Tradition hanno più di cento anni e navigano ancora, curate da cantieri specializzati. Sono barche in legno, armate come a inizio Novecento, e rimesse in acqua dopo restauri che durano a volte diversi anni.

La Régate des Centenaires, disputata il giovedì delle sfide, è dedicata a loro. Vedere una decina di scafi classici partire insieme resta uno dei momenti più fotografati della settimana, e si svolge alle dodici e trenta, a un orario comodo per chi arriva con la navetta del mattino.

All'opposto, i Maxi Yachts colpiscono per le dimensioni. Quasi cinquanta sono annunciati per il 2026, il che costituisce una flotta record secondo l'organizzazione.

Tra i due, i Modernes assicurano il grosso delle partenze e delle classifiche.

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